
La storia dei castelli del Salento affonda le radici nell’Alto
Medioevo e si sviluppa,attraverso Normanni, Svevi, Angioini, fino al
1600 quando,dopo essere stati i baluardi nella difesa della cristianità dalla
minaccia turca,i castelli fungono da strumenti di controllo del territorio
contro le insurrezioni e delle masse popolari e soprattutto dei nobili,da
sempre pronti all’agitazione contro la casa regnante spagnola.
I castelli del Salento sono presenti finanche nei più piccoli
comuni e ognuno si presenta con caratteristiche che lo rendono unico,ma
degni di nota e ricchi di storia sono soprattutto quelli delle località costiere
e di alcuni centri dell’entroterra.
Gallipoli ha un castello
di stampo quattro-cinquecentesco con le tipiche torri aragonesi a base
troncoconica. L’edificio si protende verso il mare s difesa della
cittadella che presenta un centro storico molto suggestivo ricco di
chiese e dimore gentilizie.

Otranto presenta un castello che riecheggia
i tragici e sanguinosi fatti del 1480 quando fu distrutto e poi risistemato
dai turchi prima che abili architetti intervenissero a renderlo inespugnabile
nel corso del ‘500.
Copertino e Corigliano d’Otranto conservano
due gioielli di architettura militare e artistica, il primo del ‘500
con affilatissimi spuntoni; il secondo del ‘400 con una ricchissima
facciata in stile barocco leccese. Entrambi gli edifici accolgono durante
tutto l’anno importanti manifestazioni di carattere culturale.
Lecce conserva il celebre castello di Carlo V, sede di convegni, incontri
e festival di carattere culturale che ancora oggi testimonia della
importanza del capoluogo salentino nel corso dei secoli quale città-porta
del Mediterraneo.